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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco - Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile

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pubblicato il 14 settembre 2017  

Incendi boschivi, oltre 96.000 interventi dei Vigili del fuoco in Italia da giugno a settembre

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LAVORO INTENSO IN SICILIA, CAMPANIA, CALABRIA, LAZIO E PUGLIA. CENTINAIA DI ETTARI BRUCIATI ANCHE IN ABRUZZO, TOSCANA, BASILICATA

Dalla metà di giugno ad oggi sono stati registrati 96.090 interventi da parte del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco per gli incendi boschivi e di vegetazione. Triste computo che supera di diverse migliaia quello relativo al 2016, in cui gli interventi furono 53.252.  

La flotta aerea del CNVVF, composta da 16 Canadair e 10 elicotteri, è stata interamente impiegata per fronteggiare i tanti roghi, con 4.550 missioni svolte fino a oggi, 9.395 ore di volo e 46.470 lanci. 

La gran parte degli incendi è stata registrata nel Lazio, dove i vigili del fuoco hanno effettuato 15.843  interventi. Le altre regioni maggiormente colpite dai roghi sono state la Sicilia con 15.059 interventi, la Campania con 14.048, la Puglia con 13.551 e la Calabria con 10.738. 

Nel Lazio tutte le province sono state interessate fortemente dagli incendi, ma Roma è quella che ha registrato il maggior numero di interventi: nella zona di Castel Fusano, per lungo tempo, sono proseguite le operazioni di contenimento e spegnimento dell’incendio in pineta.

Grandi e molteplici fronti di fiamma si sono concentrati in diverse aree della Sicilia e della Campania: le situazioni più critiche sono state registrate alle pendici del Vesuvio nei comuni di Ercolano, Torre del Greco e Pozzuoli dove i vigili del fuoco hanno operato per diversi giorni con squadre a terra e per vie aeree. 

In Puglia le maggiori difficoltà di intervento sono state riscontrate sulle isole Tremiti (FG), ed in particolare nei boschi di San Domino, dove hanno operato i vigili del fuoco di Foggia in collaborazione ad unità e mezzi VVF extra regionali provenienti da Campobasso, Pesaro ed Ancona. 

Grandi criticità sono state registrate in Abruzzo, specie nell’aquilano. Dal 20 agosto diversi incendi hanno interessato le montagne del Morrone, il massiccio della Majella che sovrasta il comune abruzzese di Sulmona (AQ) e le frazioni di Fonte D’Amore, Bagnaturo, Badia e Le Marane. Il dispositivo di soccorso abruzzese è stato rafforzato con sezioni operative fatte confluire dai comandi di Perugia, Pesaro Urbino, Bologna e Modena per provvedere non solo allo spegnimento dei focolai ma anche al trasporto in zona impervia di vigili del fuoco per l’estinzione delle fiamme via terra. Il Corpo Nazionale si è dimostrato particolarmente attivo nella lotta agli incendi anche in molti territori della Calabria, della Toscana, della Sardegna e della Basilicata.

  

     

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