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pubblicato il 6 dicembre 2017  

Spoleto: convegno sulle attività post terremoto per la salvaguardia dei beni culturali

Approfondimenti

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Il 1° dicembre 2017 si è svolto a Spoleto un convegno per ricordare le attività svolte dopo il sisma del 2016 per portare in salvo e conservare il prezioso materiale rinvenuto negli archivi presenti nei diversi Comuni della Valnerina Umbra (Norcia, Preci) oltre che nei Comuni di Accumuli, Amatrice Visso e Arquata del Tronto.
Alla presenza del Sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci e del Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Donatella Porzi è stato presentato il libro “L’identità salvata – Il ruolo degli Archivi di Stato nell’emergenza del terremoto” .
Durante la giornata, articolata in due sessioni, si è parlato della ricca documentazione portata in salvo tra cui testimonianze del periodo della Grande Guerra. In particolare è stato raccontato di come, dopo gli eventi sismici del 2016, gli archivi di Norcia e Preci, in provincia di Perugia, e una parte di quello di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, siano stati messi in salvo nel complesso di San Matteo, sede della sezione di Archivio di Stato di Spoleto.
Una difficile e rischiosa operazione che ha visto lavorare insieme i Vigili del fuoco, l’Esercito Italiano, i Carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale, i volontari della Protezione Civile insieme ai funzionari della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria e delle Marche e dell’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario.
Il recupero, che sembrava essere una sfida impossibile, sia per i rischi sia per il trascorrere del tempo, è stato portato a compimento con successo realizzando un primo passo per rimarginare la ferita aperta dal terremoto tra le carte d’archivio. Il Direttore regionale Raffaele Ruggiero ha ricordato alcune delle particolarità e complesse attività svolte in questo delicato settore dai vigili del fuoco in un contesto di edifici gravemente danneggiati.
Il Sottosegretario Bocci, nel ricordare l’importanza delle disponibilità presenti in Umbria sia per il restauro che per la conservazione dei documenti storici con le strutture presenti a Foligno e Spoleto, ha poi sottolineato l’esigenza di definire prospettive concrete per la ricollocazione nei siti di provenienza di questo prezioso materiale di archivio individuando idonei e sicuri spazi con la consapevolezza che il sisma del 2016 non sarà l’ultimo per questo comprensorio e che si dovrà comunque garantire la salvaguardia oltre che delle vite umane anche di un tassello importante della storia, dell’identità e della cultura di queste comunità.

  

     

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