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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco - Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile

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pubblicato il 12 marzo 2018  

Trieste, presentazione del progetto NAMIRG

Approfondimenti

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Il 9 marzo 2018, nella sede del CEI (Central European Initiative) di Trieste, si è svolta la presentazione del progetto NAMIRG (North Adriatic Maritime Incident Response Group), progetto co-finanziato dalla Commissione Europea – DG ECHO.

Il progetto è promosso dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Regione Friuli Venezia Giulia, con il sostegno del Ministero dell’Interno, in collaborazione con i Comandi dei Vigili del Fuoco di Koper/Capodistria e della Regione Istria, e coordinato dal Segretariato Esecutivo dell’INCE.

Il Direttore Regionale VVF del Friuli Venezia Giulia Ing. Loris Munaro, il Comandante della Comunità dei Vigili del Fuoco della Regione Istriana Dino Kozlevac, il Comandante dei Vigili del Fuoco di Koper Denis Glavina e il Comandante della Capitaneria di Porto di Trieste C.V. Luca Sancilio hanno illustrato il progetto.

Durante l'esposizione hanno poi preso la parola per un saluto il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serrachiani.

 

Cos'è NAMIRG -North Adriatic Maritime Incident Response Group

Scopo del progetto, in parte finanziato dalla Comunità Europea, è la creazione di un dispositivo di risposta all'incendio nave in mare nell’Adriatico Settentrionale, mediante la formazione di una squadra internazionale e di un efficace sistema di coordinamento dell'emergenza da parte dei tre Paesi che vi si affacciano (Croazia, Italia e Slovenia).

Tale dispositivo prevede l'intervento di una squadra di Vigili del Fuoco, specificatamente formati, addestrati ed equipaggiati per essere elitrasportati a fronteggiare l'incendio sulle navi in mare.

Il progetto è suddiviso in azioni che si svolgeranno nell'arco di 2 anni

La prima azione prevede la verifica dello stato dell'arte del dispositivo di risposta a questo tipo di emergenze attualmente esistente, per stabilirne gli attori partecipanti a vario titolo, eventuali carenze, criticità, possibili aree operative etc.

Contestualmente si provvederà alla stesura e sottoscrizione di accordi, protocolli, convenzioni e quant'altro necessario all'attivazione e coordinamento di tale dispositivo, tra gli enti chiamati a rispondere a tali emergenze, i gestori dei possibili vettori per il trasporto e gli altri attori partecipanti.

La seconda azione prevede l'istituzione di un gruppo di studio che dovrà produrre le linee guida operative, le specifiche tecniche per l'acquisto dell'equipaggiamento e delle dotazioni, una dispensa per coloro che dovranno coordinare le operazioni del dispositivo, le procedure operative standard (POS) ed infine i pacchetti formativi derivanti da tutte le precedenti documentazioni.

La terza azione vedrà finalmente scendere in campo la squadra con un percorso formativo/addestrativo prolungato, culminante con la quarta azione che prevede un'esercitazione di antincendio navale al largo delle coste Istriane quale test valutativo di tutto l'impianto

A supporto di queste azioni ci sarà un lavoro gestionale e divulgativo che vedrà la creazione di un sito web, la produzione di un video, conferenze stampa e una conferenza finale avente lo scopo di analizzare i risultati ottenuti

  

     

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