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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco - Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile

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pubblicato il 13 luglio 2020  

Avvio della sperimentazione della app "CAPITEMAPP"

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Gli incendi di vegetazione costituiscono, come è noto, un rischio in continua evoluzione. Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, per migliorare il proprio assetto organizzativo e le risorse da utilizzare nello spegnimento di questo particolare tipo di incendio, deve disporre di dati aggiornati sulla esigenze effettive richieste dall’operatività. A tale riguardo, uno dei dati più importanti è quello dell’estensione delle aree soggette ad incendio, che consente di programmare le risorse e il dispiegamento degli assetti più idonei alle necessità. Tale dato, però, attualmente può essere desunto dalle basi di dati di altre Amministrazioni o Enti di ricerca competenti nello specifico tema del contrasto agli incendi boschivi, che hanno fini e modalità di raccolta specifici.

Per dare risposta a questa esigenza, il Corpo Nazionale ha avviato una sperimentazione che, partendo dalle esperienze del progetto sviluppata di ricerca e sviluppo IN PREP (An INtegrated next generation PREParedness programme for improving effective interorganisational response capacity in complex environments of disasters and causes of crises), cofinanziato dalla Commissione Europea nel programma Horizon 2020, è volto a migliorare la precisione dei dati che si raccolgono sull’estensione delle aree sui cui il Corpo è intervenuto.

Il progetto, finanziato dal citato progetto comunitario, si basa sull’uso di una “app” da parte del personale che interviene sull’incendio e sulla successiva analisi di dati satellitari. L’applicazione è concepita come strumento di facile utilizzo per il personale operativo dei Vigili del fuoco, mediante il quale il Responsabile delle Operazioni di Soccorso (ROS) può rilevare ad operazioni di spegnimento terminate la localizzazione geografica di un punto all’interno o ai margini delle aree percorse dal fuoco unitamente ai dati correlati - primo tra tutti, la scheda di intervento. L'operatore dei Vigili del Fuoco potrà usare l'applicazione su un dispositivo mobile, acquisendo ove possibile anche un’immagine rappresentativa dell’evento. I dati sono poi inviati nel formato previsto dal protocollo CAP (Common Alerting Protocol) alla piattaforma del sistema informativo nazionale di gestione dei messaggi di allerta del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco (CAP-ITEM).

Nel periodo di sperimentazione, avviato a luglio 2020 e di durata annuale, l’applicazione sarà usata dai Vigili del fuoco delle tre regioni test (Abruzzo come capofila, Liguria e Umbria), la cui diversità, in termini di morfologia, tipo di vegetazione, dimensione degli appezzamenti e alternanza nello spazio delle diverse classi di uso del suolo, permetterà una sperimentazione articolata e completa del sistema.

  

     

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