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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco - Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile

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pubblicato il 15/07/2015

D.Lgs 26 giugno 2015, n.105 Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose

Nel Supplemento Ordinario n. 38/L alla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14 luglio 2015 è stato pubblicato il decreto legislativo 26 giugno 2015, n.105; tale decreto recepisce la direttiva 2012/18/UE (cd Seveso III) relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose e sostituisce pertanto il decreto legislativo n. 334/99 e s.m.i.. Si riporta di seguito una sintesi delle principali novità previste dal decreto in questione. Si mantiene l¿attuale ripartizione di competenze: i CTR saranno competenti per gli stabilimenti di soglia superiore, per i quali effettueranno istruttorie, controlli e ispezioni; le Regioni saranno competenti per gli stabilimenti di soglia inferiore, per i quali effettueranno le ispezioni. Il Dipartimento Vigili del Fuoco ¿ Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica, in collaborazione con ISPRA, predisporrà un piano per le ispezioni negli stabilimenti di soglia superiore, mentre i CTR effettueranno la programmazione e lo svolgimento -tramite Commissioni- di tali ispezioni. I CTR, rispetto ai compiti attuali, dovranno inoltre individuare gli stabilimenti o i gruppi di stabilimenti potenzialmente soggetti ad effetto domino.

Il decreto legislativo 26 giugno 2015, n.105 contiene una serie di allegati, numerati da 1 a 6, presenti anche nella direttiva.
Allegato 1: elenco delle sostanze pericolose e relative soglie per l¿assoggettabilità alla normativa Seveso.
Allegato 2: dati e informazioni minime da riportare nel rapporto di sicurezza.
Allegato 3: principi e i contenuti minimi del sistema di gestione della sicurezza.
Allegato 4: dati che devono figurare nei piani di emergenza interna ed esterna.
Allegato 5: dati della notifica e della scheda di informazione per i cittadini ed i lavoratori.
Allegato 6: criteri per la notifica di un incidente alla Commissione Europea.

Per evitare il rinvio a successivi decreti, il testo comprende le disposizioni attuative contenute negli allegati numerati da A a M:
Allegato A: Criteri e procedure per la valutazione dei pericoli di incidente rilevante ai fini della comunicazione alla Commissione europea.
Allegato B: Linee guida per l¿attuazione del Sistema di Gestione della Sicurezza per la prevenzione degli incidenti rilevanti.
Allegato C: Criteri, dati e informazioni per la redazione e la valutazione del Rapporto di sicurezza e del Rapporto preliminare di sicurezza.
Allegato D: Individuazione di modifiche di impianti, di depositi, di processi o della natura o della forma fisica o dei quantitativi di sostanze pericolose che potrebbero costituire aggravio del preesistente livello di rischio di incidenti rilevanti.
Allegato E: Criteri per l'individuazione degli stabilimenti tra i quali esiste la possibilità di effetto domino, per lo scambio di informazioni tra i gestori, nonché per l¿individuazione delle aree ad elevata concentrazione di stabilimenti tra i quali è possibile l¿effetto domino.
Allegato F: Regolamento per la consultazione del personale sui piani di emergenza interna.
Allegato G: Regolamento per la consultazione della popolazione sui piani di emergenza esterna.
Allegato H: Criteri per la programmazione e lo svolgimento delle ispezioni.
Allegato I: Modalità, anche contabili, e tariffe da applicare in relazione alle istruttorie ed ai controlli.
Allegato L: Procedure semplificate di prevenzione incendi per gli stabilimenti di soglia superiore.
Allegato M: Linee di indirizzo per gli stabilimenti consistenti nello stoccaggio sotterraneo sulla terraferma di gas in giacimenti naturali, acquiferi, cavità saline o miniere esaurite.

 

Consulta il decreto (da www.gazzettaufficiale.it)

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