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Qualsiasi casa é piena zeppa di prodotti chimici, nella maggior parte dei casi essi sono tossici e/o infiammabili: prodotti per la pulizia, farmaci, insetticidi, prodotti per il bricolage ( colle, vernici, solventi, ecc.), confezionati in differenti maniere: bottiglie, scatole, tubetti, bombolette spray... Tutti questi prodotti costituiscono un rischio potenziale non solamente per i bambini, ma anche per gli adulti!
Prendete l'abitudine di fare regolarmente un inventario di tutti questi prodotti:
Conservate sempre i prodotti nel loro imballaggio originale: il rischio che un bambino si intossichi ingerendo un prodotto é maggiore se questo é conservato in un recipiente abitualmente destinato ad alimenti. L'esempio classico é quello della candeggina o del detersivo liquido conservati in comuni bottiglie di vetro.
Mai vi verrebbe in mente di cucinare un nuovo tipo di torta senza prima aver consultato attentamente la ricetta. Lo stesso identico principio vale per ciò che riguarda i prodotti chimici: leggete attentamente le istruzioni d'uso e rispettatele scrupolosamente. Abbiate particolarmente cura:
Dopo l'utilizzo di un prodotto, assicuratevi che il recipiente sia ben sigillato in modo da evitare qualsiasi emissione di composti tossici
( COV- composti organici volatili , formaldeide) nell'ambiente di casa.
I Composti Organici Volatili sono un insieme di composti appartenenti a differenti famiglie chimiche: idrocarburi aromatici, acetoni, alcoli, alcani, aldeidi, ecc
.I COV più conosciuti sono gli idrocarburi utilizzati come carburanti, la formaldeide , l'acetone.
I COV sono contenuti in vari prodotti e materiali presenti in casa. Possono liberarsi dai materiali di costruzione per dei periodi di qualche mese a qualche anno: schiume isolanti, pitture, moquette, linoleum, vernici, legni della carpenteria o dei pavimenti, ecc.
Le bombolette spray (insetticidi, cosmetici, ecc.), le colle, i prodotti di pulizia (detergenti, decapanti, smacchiatori, diluenti, alcool da ardere, acqua ragia, ecc.), costituiscono delle fonti permanenti d'emissione di COV. Il loro impiego comporta un'emissione istantanea di COV nell'atmosfera.
I processi di combustione e la cottura degli alimenti producono COV. La loro concentrazione è inoltre incrementata dal fumo di tabacco nell'ambiente
In caso di esposizione, i rischi maggiori li corrono i bambini piccoli, in quanto il loro apparato respiratorio non è ancora completamente sviluppato e quindi più sensibile rispetto a quello degli adulti.
In caso di un'esposizione acuta, vale a dire di una forte concentrazione durante un istante relativamente breve, i COV provocano irritazioni alle vie respiratorie e digestive, agli occhi e possono inoltre comportare delle reazioni allergiche. I soggetti contaminati possono pure denotare disturbi neurologici, disturbi che si traducono in mal di testa, sentimenti d'ubriachezza, vertigini o nausea.
Il benzene è considerato sostanza cancerogena, quindi, in caso d'esposizione cronica, può indurre la formazione di diverse forme tumorali.
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