Comando Provinciale Vigili del FuocoComando Provinciale Vigili del Fuoco Scuole Centrali Antincendi


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La storia delle SCA


Le Scuole Centrali Antincendi vennero edificate tra il 1940 ed il 1941, nel quadro della riorganizzazione dei servizi antincendi italiani. La struttura era destinata a formare il personale del nascente Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nella convinzione che proprio la formazione fosse il primo aspetto da curare con attenzione per garantire la realizzazione di un’organizzazione finalmente uniforme e moderna.
 
Tra il 1941 ed il 1943 vi si tennero diversi corsi tra cui quelli di aggiornamento per ufficiali e sottufficiali, motoristi navali, padroni di barca, armieri, radio operatori, specialisti cinofili, infermieri ed altre professionalità.

Gli eventi legati alla guerra in corso costrinsero il personale a smobilitare la struttura nell’autunno del 1943 dopo il caos causato dall’armistizio dell’8 settembre. Nei mesi che seguirono, le Scuole furono occupate prima da reparti della Wehrmacht germanica e successivamente dall’esercito degli Stati Uniti che ne fecero entrambi un ospedale militare per via della sua vicinanza con il fronte apertosi dopo lo sbarco di Anzio del febbraio 1944.

Le autorità militari alleate restituirono tardivamente gli stabili al governo italiano, i quali versavano in condizioni tali da richiedere una massiccia opera di ristrutturazione terminata solo nel 1949, allorquando le Scuole Centrali Antincendi ripresero le proprie attività.

Da allora, e per decenni, le Scuole hanno formato intere generazioni di Vigili del Fuoco rappresentando un sito di fondamentale importanza per il Corpo Nazionale nonché le naturali custodi delle sue tradizioni storiche.

Oggi, come ieri, le Scuole Centrali Antincendi sono una delle principali strutture della Direzione Centrale per la Formazione del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile. Periodicamente ivi si svolgono corsi di specializzazione, di aggiornamento e di formazione per il personale neoassunto in servizio.

Nel 1941, a sancire l’importanza della struttura, sull’architrave esterno del porticato fu posta la scritta: «MICANTE, VELUT ORBIS TERRARUM LUX, MUSSOLINIANA MENTE, URBE IMPERATORIA DIGNISSIMAE ORIUNTUR AEDES, UBI VIGILES ARTEM DISCENT, AD MAIUS FIRMANDUM APTAM EORUM STUDIUM OPUSQUE PRO PATRIAE BONO ET VITA CIVIUM DIU INPENSUM; NOSCENT PRAESERTIM AUDENTIAM, ANIMUM, FIDEMQUE FASCIBUS INCONCUSSAM».

Dopo i noti cambiamenti che seguirono il secondo conflitto mondiale, il testo fu modificato come segue: «MICANTE, VELUT ORBIS TERRARUM LUX CLARO ITALO INGENIO, URBE HUMANISSIMA DIGNISSIMAE ORIUNTUR AEDES, UBI VIGILES ARTEM DISCENT, AD MAIUS FIRMANDUM APTAM EORUM STUDIUM OPUSQUE PRO PATRIAE BONO ET VITA CIVIUM DIU IMPENSUM; NOSCENT PRAESERTIM AUDENTIAM, ANIMUM, SUMMAM IN ALIOS LIBERALITATEM» («Sorgono edifici degnissimi dell’umanissima città, dove i vigili del fuoco impareranno l’arte, atta a rafforzare maggiormente la passione e la dedizione spesi quotidianamente per il bene della patria e la vita dei cittadini; impareranno principalmente l’audacia, il coraggio e la massima disponibilità verso il prossimo»).


Pubblicazione "Le Scuole Centrali dei Servizi Antincendi" - 1943 - Anno XXI