Conferita al comando di Sassari la Medaglia d'Argento al Merito Civile
Il 28 luglio 2004 il comando dei Vigili del fuoco di Sassari è insignito della Medaglia d'Argento al Merito Civile per le operazioni compiute a seguito dell'esplosione della petroliera Panam Serena nel bacino di Porto Torres.
Motivazione:
"In occasione di un violento incendio sviluppatosi a bordo di una petroliera, accorreva prontamente sul posto col proprio personale e, dando prova di perizia non comune e notevoli capacità professionali, riusciva, dopo circa settanta ore di impegno e di energie profuse senza risparmio, a domare le fiamme ed a scongiurare ulteriori disastrose conseguenze. L'elevatissimo grado di efficienza, l'alto senso del dovere e di abnegazione dimostrati riscuotevano l'unanime ed incondizionata riconoscenza della popolazione". 1-5 gennaio 2004 - Porto Torres (SS)
L'inferno di Capodanno a Porto Torres
Il 1° gennaio 2004, una violenta esplosione ha sventrato la nave gasiera Panam Serena, ormeggiata in Sardegna presso il pontile "Sindial" ex Enichem a Porto Torres. Il doloroso bilancio è stato di due marinai morti e danni ingenti alle strutture del molo.
La tragedia si è consumata all’alba mentre l’equipaggio della nave, battente bandiera delle Bahamas, era intenta nelle operazioni di scarico del benzene destinato al polo petrolchimico. All’improvviso una deflagrazione violentissima ha squarciato la fiancata della cisterna, alzando lingue di fuoco alte dieci metri e una densa colonna di fumo nero nel cielo. Nell’esplosione hanno perso la vita due marinai, l’ucraino Sergiej Cubajevskis e il lettone Jaroslavs Petruhins.
Le conseguenze e l'allarme ambientale furono immediati per tutta la costa. L'impatto della deflagrazione causò pesanti devastazioni al pontile e alle infrastrutture portuali del molo, oltre a provocare la distruzione dello scafo. Si sprigionò una pericolosa nube tossica spinta dal vento, che fece scattare l'allarme degli enti ambientalisti per il rischio di sversamento del carico infiammabile nelle acque del golfo. L'incidente causò anche l'interruzione del trasporto dei passeggeri, con i traghetti temporaneamente deviati ad Olbia
I Vigili del Fuoco, prontamente intervenuti numerosi con il nucleo sommozzatori, l’elicottero drago VF 59 del nucleo volo di Sassari, due motobarche e due automezzi idroschiuma aeroportuali, si trovarono di fronte uno scenario infernale. Operando in condizioni di estremo pericolo a causa dell'instabilità chimica del benzene e del rischio di ulteriori scoppi devastanti, i vigili del fuoco lavorarono tutta la notte per circoscrivere e domare le fiamme, raffreddare i serbatoi residui, e impedire che il disastro si estendesse agli impianti industriali a terra o provocasse l'affondamento incontrollato della cisterna.
Per le operazioni compiute il comando di Sassari è stato insignito, il 28 luglio 2004, della Medaglia d’Argento al Merito Civile.