Gemona del Friuli conferisce la cittadinanza onoraria al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco
Il comune di Gemona del Friuli ha conferito la cittadinanza onoraria al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco “come riconoscimento del lavoro instancabilmente prestato a favore della comunità di Gemona del Friuli, anche a rischio della propria incolumità, in occasione del sisma che nel 1976 ha duramente colpito il Friuli e segno di riconoscenza dell’intera comunità”, come si legge nella delibera. La cerimonia si è svolta nella sala consiliare di palazzo Botton, nella stessa sala che cinquant’anni fa stava ospitando una seduta del consiglio comunale quando il terremoto colpì.
«Il 6 maggio del 1976 non è una semplice data, ma una ferita che provocò 989 vittime e lasciò segni. Eppure, fu l’inizio di una delle pagine più alte della nostra storia civile: i Vigili del Fuoco, l’esercito e tutti coloro che prestarono soccorso trasformarono la paura in solidarietà. Da quella tragedia nacque un nuovo modello di intervento pubblico»», ha affermato il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino, nel ricevere il conferimento della cittadinanza onoraria. «Quando interveniamo in questi contesti condividiamo emozioni con le persone che soccorriamo e si creano relazioni umane che rimangono nel tempo e creano un gemellaggio spontaneo che dura per tutta la vita» - ha poi concluso Mannino.
«I vigili del fuoco hanno visto, hanno pianto. Uno per tutti. Questa frase, apparsa su un muro di un caseggiato gravemente danneggiato a Gemona nel 1976, rappresenta l’essenza della forza che spinge i vigili del fuoco a soccorrere, a intervenire in contesti pericolosi, a proteggere chi ha bisogno. Con il conferimento della cittadinanza onoraria» – ha concluso il sindaco Revelant – «Gemona e il Friuli sono casa vostra».