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Emergenza maltempo nella provincia

EMERGENZA MALTEMPO
Data di pubblicazione
Categoria
Maltempo

Dal 31 marzo al 3 aprile il Molise è stato colpito da una forte ondata di maltempo, con intense piogge che hanno creato diverse criticità, soprattutto nel medio e basso Molise. Sono stati più di 300 gli interventi svolti, soprattutto per allagamenti, soccorso a persone, frane senza diemnticare il crollo di una campata del ponte sul fiume Trigno, lungo la SS16 nel territorio di Montenero di Bisaccia, nel quale una persona risulta ancora dispersa. Per dieci giorni i Vigili del Fuoco hanno operato ininterrottamente con diverse squadre del comando di Campobasso e da altri di altre regioni. Per la ricerca dell'uomo travolto con la sua auto dopo la caduta del ponte si sono susseguite ininterrottamente le operazioni di perlustrazione lungo il fiume Trigno dove hanno operato oltre al nucleo sommozzatori anche un nucleo SAPR (i piloti dei droni) per le ricerche su zone meno accessibili, il personale con moto d’acqua per la ricerca lungo la foce del fiume e a ridosso del litorale e il nucleo Mo.Crab. specializzato nel rischio acquatico che ha operato lungo le rive fangose. 
Per tutta la durata dell’emergenza sono stati presenti unità TAS2 (topografia applicata al soccorso) per la georeferenzazione dei tratti percorsi e ispezionati, e personale per la creazione dell’unità di comando locale. Lungo il litorale hanno operato anche dei mezzi speciali anfibi e il personale GOS (gruppo operativo speciale) per la rimozione di detriti nei pressi della foce del fiume.
E' intervenuto anche il personale USAR-M, specializzato in ricerche sotto macerie, per ispezionare l’area sottostante la campata del ponte crollato. 

Nelle primissime ore dell’emergenza ci sono stati tre salvataggi di persone rimaste bloccate dall’impeto del torrente Sinarca esondato, per due di loro è stato necessario richiedere il supporto dell'elicottero oltre alle squadre di terra. 
Negli ultimi giorni ci sono stati anche dei movimenti franosi importanti che hanno interessato prima il territorio di Civitacampomarano, poi di Petacciato e di Salcito, con conseguente interdizione delle strade provinciali, statali, e dell’autostrada A14, della linea ferroviaria adriatica. Alcune abitazioni a Petacciato e a Salcito sono state dichiarate inagibili.

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