Gorizia, conclusa la campagna di sensibilizzazione dei Vigili del fuoco "CARSO NON ARSO 2024"
Il 6 giugno presso l'ISIS Sandro Pertini di Monfalcone si è conclusa la campagna di informazione/sensibilizzazione "CARSO NON ARSO 2024" promossa dal Comando dei Vigili del Fuoco di Gorizia con il patrocinio della Prefettura di Gorizia e la collaborazione della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e del Corpo Forestale Regionale Friuli Venezia Giulia, rivolta ai cittadini dei comuni a stretto contatto con il Carso che nel corso del 2022 hanno vissuto in modo più o meno diretto l'intenso periodo di incendi estivi.
L’obiettivo comune dei sei incontri svolti nel periodo tra maggio e giugno, in ordine Gorizia, Fogliano Redipuglia, Sagrado, Doberdò del Lago, Ronchi dei Legionari e Monfalcone è stato quello di accrescere tra i partecipanti, studenti/cittadini, la cultura della sicurezza per gli aspetti dell’autoprotezione e della resilienza in caso di incendi di vegetazione. Tutte le specifiche attività svolte sono state organizzate in modo tale da aumentare la consapevolezza del rischio connesso ad abitazioni inserite direttamente nel bosco/vegetazione o facilmente coinvolgibili dai prodotti di incendi boschivi (interfaccia), favorire la conoscenza delle possibili cause d’incendio e delle correlate misure di prevenzione, nonché delle misure di autoprotezione, favorire la conoscenza con i soggetti preposti alla gestione dell’emergenza incendi boschivi e soprattutto delle pianificazioni di emergenza anche alla luce degli accordi transfrontalieri con i Vigili del Fuoco della Slovenia, ferme restando le competenze regionali previste dalla legge 353/2000 e s.m.i., conseguire il massimo grado di partecipazione attiva per la prevenzione, protezione, repressione nonché segnalazione di dati utili per la gestione degli incendi e delle indagini connesse.
Diversi cittadini/studenti hanno potuto così rapportarsi direttamente con gli operatori del soccorso addetti alla lotta degli incendi boschivi, vedere i mezzi utilizzati e apprendere le modalità comportamentali da seguire in caso di un incendio in una zona boschiva.
Molti hanno provato ad estinguere dei fuochi appositamente attivati sia con dei mezzi di fortuna tipo “ramaglie verdi” sia utilizzando delle attrezzature convenzionali come dei batti-fiamma o presidi antincendio “naspi/idranti/estintori”.
In totale hanno partecipato più di 1000 persone tra studenti e cittadini.