Memoria e documenti: all'Archivio di Stato di Messina il recupero della storia dei Vigili del Fuoco
Digitalizzati e restituiti al Corpo dei Vigili del Fuoco importanti documenti storici conservati nei fondi della Prefettura e della Questura di Messina presso l'archivio di stato. La ricerca ha interessato materiali risalenti al periodo compreso tra il 1918 e il 1946.
MESSINA – Recuperare la memoria del Corpo dei Vigili del Fuoco attraverso i documenti del passato. È questo l’obiettivo della ricerca condotta, da parte dei ragazzi del Servizio Civile Universale del comando dei Vigili del Fuoco di Messina presso l’Archivio di Stato, dove è stata avviata un’importante attività di individuazione, digitalizzazione e catalogazione di documentazione storica conservata nei fondi della Prefettura e della Questura.
L’iniziativa ha permesso di riportare alla luce un patrimonio documentale di particolare interesse, successivamente restituito al Corpo dei Vigili del Fuoco, con l’obiettivo di conservarne la memoria e renderlo disponibile per future attività di studio, ricerca e approfondimento storico.
La ricerca tra i fondi storici
Durante le sessioni di ricerca è stata garantita la presenza dell’ingegner Pavone, mentre un dipendente dell’Archivio di Stato ha fornito il necessario supporto nelle diverse fasi dell’attività. Il personale ha accompagnato la ricerca attraverso l’individuazione dei fascicoli, la gestione delle procedure di consultazione e l’organizzazione delle operazioni di scansione.
Documenti che raccontano il Novecento messinese
L’indagine ha portato all’esame di numerosi fascicoli riguardanti le attività dei Vigili del Fuoco e i rapporti con le istituzioni del territorio.
Tra i materiali consultati figurano documenti relativi ai servizi antincendio, alla corrispondenza istituzionale, alle attività di ordine pubblico e ai rapporti amministrativi intercorsi tra il Corpo dei Vigili del Fuoco e le autorità locali.
La documentazione recuperata presenta inoltre un significativo valore storico grazie all’ampio arco temporale interessato: i materiali individuati risalgono infatti a un periodo compreso tra il 1918 e il 1946, attraversando alcuni dei momenti più importanti e complessi della storia del territorio messinese e dell'Italia del Novecento.
Dalla carta al digitale
Una volta individuati i documenti di maggiore interesse, si è passati alla fase di digitalizzazione attraverso la scansione dei materiali.
I file ottenuti sono stati successivamente ordinati e catalogati, con l’obiettivo di creare un corpus documentale coerente e facilmente consultabile. Un passaggio fondamentale non soltanto per preservare le testimonianze originali, ma anche per facilitarne la consultazione nel tempo.
Un patrimonio per il futuro
Il lavoro svolto presso l’Archivio di Stato di Messina rappresenta quindi un’importante operazione di recupero della memoria istituzionale.
La documentazione rinvenuta permette di ricostruire aspetti dell’attività dei Vigili del Fuoco in un periodo storico particolarmente significativo e costituisce una preziosa fonte per comprendere l’evoluzione dei servizi, dei rapporti istituzionali e dell’organizzazione del Corpo nel corso del Novecento.
L’iniziativa ha inoltre rafforzato la collaborazione tra il Corpo dei Vigili del Fuoco e l’Archivio di Stato, dimostrando l’importanza del lavoro congiunto tra le istituzioni nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico.
Dalle carte ingiallite dei fascicoli riemerge così una parte della storia dei Vigili del Fuoco di Messina: documenti che, dopo decenni di conservazione negli archivi, tornano oggi a essere consultabili e diventano uno strumento prezioso per raccontare il passato e trasmetterne la memoria alle generazioni future.
I ragazzi dei progetti del Servizio Civile 2025-2026
- “La nostra storia: testi, immagini e voci”: Cardillo Sofia – Gugliandolo Davide
- “I vigili del fuoco raccontano”: Bianco Alessandro