Reggio Emilia, vasto incendio sito industriale
Si sono concluse, dopo 13 giorni di lavoro, le complesse operazioni di spegnimento a seguito del vasto rogo che si è sviluppato la notte tra il 10 e 11 febbraio in un sito industriale nella Città di Reggio Emilia, dedicato alla lavorazione delle carni e allo stoccaggio di derrate alimentari in celle frigorifere a diversa temperatura.
Nell’immediatezza dell’evento sono intervenute nove squadre di Vigili del Fuoco dei Comandi di Reggio Emilia, Parma, Modena e Bologna. Fortunatamente l’incendio si è propagato nella struttura in un momento in cui non erano presenti alcuni lavoratori, fatta eccezione per i sorveglianti notturni che hanno dato l’allarme secondo le procedure, rimanendo comunque incolumi.
Le prime squadre intervenute hanno trovato un incendio generalizzato in un’ampia pozione dell’attività, pertanto, si sono concentrate per salvaguardare la centrale tecnologica contenente un ingente quantitativo di ammoniaca e per contrastare l’incendio in un lato della struttura a stretto ridosso di un nucleo abitativo residenziale.
L’incendio generalizzato è stato domato nella mattinata dell’11 febbraio, mentre le operazioni di minuto spegnimento sono andate avanti per molti giorni causa i diversi focolai di difficile estinzione per vari motivi, tra cui la posizione centrale rispetto al perimetro degli edifici e il crollo generalizzato della struttura di involucro e delle sottostrutture intere costituite da celle frigorifere con pannelli sandwich con isolante.
Per accelerare le operazioni di spegnimento sono intervenute anche le squadre speciali del Comando di Piacenza con mezzi di movimento terra che hanno creato dei varchi e percorsi di avvicinamento nel groviglio di lamiere e strutture. Nelle giornate successive le squadre del Comando di Reggio Emilia si sono alternate giorno notte per il minuto spegnimento dei focolai residui, per il supporto alle aziende coinvolte nonché ai tecnici di Ausl e Arpae impegnate in attività di campionamento degli inquinanti rilasciati, tra cui l’amianto di una vecchia copertura dello stabile.
La protezione civile ha invece assicurato il supporto logistico alle squadre VF per le attività notturne. Molto ingenti i danni con oltre 20.000 mq di strutture andate completamente distrutte. Le indagini per accertare le cause del rogo sono coordinate dalla Procura della Repubblica, con accertamenti in corso da parte del Nucleo Investigativo Antincendi regionale (NIA) e della Scientifica della Polizia di Stato.