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Una nuova generazione di unità cinofile prende forma alla Scuola Nazionale Cinofili di Volpiano

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Data di pubblicazione
Categoria
Corso

Il 15 dicembre 2025, alla Scuola Nazionale Cinofili di Volpiano, è iniziato il percorso di una nuova generazione di unità cinofile del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Un avvio carico di aspettative, sostenuto dalla Direzione Centrale per la Formazione, che ha dato ufficialmente il via a dieci intense settimane di formazione.

Quest’anno il corso riunisce 35 unità provenienti da tutta Italia, un mosaico di esperienze e storie diverse. Tra loro ci sono 22 vigili del fuoco già operativi come unità cinofile, che si presentano con un nuovo cane da certificare, e 13 operatori alla loro prima esperienza, pronti a costruire da zero il proprio rapporto professionale con il futuro compagno a quattro zampe.

Le prime due settimane sono dedicate alla teoria: un’immersione nei fondamenti della cinofilia operativa, dalla gestione quotidiana del cane agli aspetti psicologici, fino alle basi dell’impiego in scenari di emergenza. Lasciati i banchi di scuola si accede alla fase successiva, quella dell’addestramento all’obbedienza nella palestra degli ostacoli, un passaggio cruciale che mette alla prova la sintonia tra conduttore e cane. A questa fase partecipano anche i “secondi cani” delle unità già operative, impegnati nello stesso percorso.

La parte più impegnativa e affascinante arriva però nelle ultime cinque settimane, quando tutte le 35 unità si misurano con gli scenari operativi reali: ricerche in superficie e tra le macerie, tecniche di segnalazione, strategie di intervento. È qui che prende forma la vera identità dell’unità cinofila, nel confronto con situazioni che simulano fedelmente le emergenze in cui saranno chiamate ad intervenire.

Per rendere l’addestramento ancora più efficace, il campo macerie della Scuola Nazionale di Volpiano è in fase di ampliamento: oltre 40 nuovi punti di ricerca permetteranno di ricreare condizioni realistiche, con sistemi di captazione degli effluvi dei figuranti attraverso captazione olfattiva che simuleranno la presenza di persone intrappolate. Il campo sarà inoltre integrato con l’area USAR (Urban Search And Rescue), favorendo un addestramento congiunto tra tutte le componenti specialistiche del Corpo Nazionale.

Il 17 novembre è stata l’occasione per il Direttore Centrale per la Formazione, Francesco Notaro, il Direttore Regionale Alessandro Paola e il Dirigente del Soccorso Pubblico Alessandro Gabrielli per rivolgere il saluto ufficiale ai partecipanti. Un momento che ha sottolineato l’importanza strategica delle unità cinofile all’interno dell’architettura operativa del Corpo Nazionale, una componente chiamata a lavorare in piena sinergia con tutte le altre forze specialistiche per contribuire in modo determinante alla risposta del sistema di soccorso.

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