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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco - Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile

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pubblicato il 7 novembre 2017  

Tecnologie e Formazione applicate alla salvaguardia dei beni culturali - ISA 21 novembre 2017

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  Il 21 novembre si terrà nell’aula “Giorgio Mazzini” dell’Istituto Superiore Antincendi un seminario, organizzato nell’ambito del progetto di ricerca e sviluppo europeo STORM, che tratterà alcuni temi di carattere storico inerenti le attività di protezione e lotta contro gli incendi.

Il programma seguirà un criterio cronologico e dopo il saluto delle Autorità,  si aprirà con una relazione del Prof. Lorenzo Nigro (La Sapienza), in cui la descrizione degli incendi nella Palestina antica consentirà di evidenziare la rilevanza del rischio di incendio anche agli albori della storia.  La relazione della Dott.ssa Simonetta Serra, archeologa di Roma Capitale, sull’Excubitorium della VII Coorte (un complesso presente a Roma che potrebbe essere definito come un distaccamento dei Vigiles dell’epoca romana), permetterà di capire cosa gli studi archeologici ottocenteschi ci hanno restituito dell’attività antincendio del periodo imperiale  (Dott.sa Simonetta Serra) e l’attualità di alcuni aspetti specifici dell’organizzazione di tali servizi.

L’ing. Guido Parisi (CNVVF) passerà poi a illustrare l’elevato livello di competenza degli Artigiani Pompieri di Napoli nel XIX secolo, organizzati e guidati dall’Ing. Francesco Del Giudice, i cui lavori erano conosciuti ed apprezzati in Europa. La relazione si inquadra nello sforzo di valorizzazione della competenza dei servizi antincendio nel periodo borbonico che la Direzione regionale della Campania ha promosso negli ultimi anni.

La Dott.sa Monica Calzolari, dell’Archivio di Stato di Roma illustrerà poi le informazioni presenti nella ricca documentazione disponibile  in relazione alla ricostruzione della Basilica papale di San Paolo fuori le Mura a Roma. L’interesse della relazione, in particolare, risiede nel fatto che il progetto di protezione antincendio elaborato nel 1849 può essere considerato un caso ante litteram di applicazione dei criteri dell’Ingegneria della Sicurezza Antincendio. I documenti dell’Archivio di Stato di Roma indicano un’attenzione agli aspetti della protezione antincendi che, nella seconda metà dell’800 si trova documentata in Europa e negli Stati Uniti solo in pochissimi casi, evidenziando l’elevato livello di capacità tecnica del padre gesuita Angelo Secchi, Direttore dell’Osservatorio del Collegio Romano.

Il crescente interesse verso la tecnica pompieristica e le misure di prevenzione incendi  nell’Italia dell’800 sarà poi esposto  dal Prof. Arch. Ferdinando Zanzottera, del Politecnico di Milano. La relazione, che esporrà quanto emerge dallo studio  della pubblicistica di settore della seconda metà del 1800, mostra come l’attenzione all’innovazione tecnologica accomunò i corpi locali dei Vigili del Fuoco molto prima della costituzione del Corpo Nazionale.

Un settore meno conosciuto dell’origine dell’attuale organizzazione del soccorso tecnico sarà esposto, in conclusione dei lavori, dal Prof. Arch. Piero Cimbolli Spagnesi dell’Università La Sapienza (che modererà l’incontro). In particolare il tema trattato riguardare l’attività dei reparti militari che, nella Grande Guerra, si occupavano di soccorso tecnico urgente e che, sotto il punto di vista organizzativo, probabilmente anticiparono la struttura del Corpo Nazionale.


Nella seconda parte della giornata è stato organizzato un  seminario tecnico che tratterà alcuni aspetti legati alle tecnologie e alla formazione in materia di beni culturali. In particolare, la condivisione degli standard come strumento di miglioramento delle ricerca (Dott.sa Sara Di Giorgio - ICCU),  le offerte formative in materia di primo intervento sul patrimonio culturale danneggiato (Ing. Stefano Marsella - CNVVF), le attività comunitarie svolte e quelle in programma sulla ricerca in materia di sicurezza del patrimonio culturale (Dott. Resta) e i primi risultati sul progetto comunitario STORM (Prof. Ulderico Santamaria - Università della Tuscia). L’Ing. Davide Pozzi (CNVVF) descriverà la metodica che il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco sta mettendo a punto nel progetto STORM per utilizzare il georadar ed il laser scanner per le verifiche di stabilità degli edifici mentre il Dott. Massimo Cruciotti chiuderà gli interventi descrivendo le procedure di intervento per il recupero dei beni cartacei e librari danneggiato dall’acqua.

La partecipazione ai due  seminari è gratuita ma è necessario inviare un messaggio di richiesta all’indirizzo: relazioniesterne.isa@vigilfuoco.it.

Per il riconoscimento dei crediti formativi professionali per gli ingegneri dovranno essere seguite le istruzioni indicate nelle rispettive locandine

  

     

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