Salta al contenuto principale

Sicurezza laghi 2026 i Vigili del Fuoco potenziano i presidi acquatici sul Lago di Iseo e attivano un nuovo dispositivo di soccorso sul Lago di Endine

Copertina
Data di pubblicazione
Categoria
Accordo / Collaborazione

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bergamo estende la propria strategia di contrasto al rischio acquatico sul territorio. Accanto alla riconferma del consolidato presidio stagionale di pronto intervento operativo sulle acque del Lago d’Iseo, la pianificazione per l'anno 2026 introduce una rilevante novità strategica, rappresentata dall'attivazione di un presidio dedicato sul Lago di Endine Gaiano. Nello specifico, l'articolazione temporale dei servizi prevede per il Lago d’Iseo una copertura pari a 20 giornate, un dato in crescita rispetto all'anno precedente, mentre per il Lago di Endine l'attività si estenderà su 12 giornate. L'istituzione di questo nuovo avamposto operativo risponde a una specifica esigenza di sicurezza legata alla morfologia antropica di tale bacino, uno specchio d'acqua caratterizzato nei mesi estivi da un massiccio afflusso di turismo "mordi e fuggi". Questa tipologia di frequentazione balneare, prettamente pendolare, giornaliera ed estemporanea, determina picchi improvvisi di presenze e innalza sensibilmente i fattori di rischio in acqua, rendendo indispensabile un monitoraggio reattivo e ravvicinato attraverso un presidio di prossimità per garantire una risposta immediata a tutela dei bagnanti. L'ottimizzazione di questo assetto logistico è il risultato diretto di un protocollo di intesa e coordinamento istituzionale che ha visto la sinergia d'intenti tra la Prefettura di Bergamo e l'Autorità di Bacino Lacuale dei Laghi d’Iseo, Endine e Moro. Il dispositivo di soccorso acquatico, specificamente configurato per scenari di soccorso tecnico urgente in acque interne e operativo con le medesime modalità su entrambi i laghi, sarà composto da una squadra di tre specialisti con ruoli complementari, identificati in due Operatori Soccorritori Acquatici, qualificati per il salvataggio di superficie e un Conducente Nautico Abilitato, deputato alla conduzione tecnica e alla navigazione del mezzo nautico di supporto. L’avvio delle operazioni di salvataggio scatterà in modalità immediata tramite la Sala Operativa del Comando Provinciale o tramite attivazione diretta da parte dei sistemi di vigilanza e monitoraggio locale presenti sui due specchi d'acqua. Questa rinnovata convergenza tra il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e gli enti territoriali di riferimento consolida un modello di governance condivisa della sicurezza, finalizzato all'innalzamento degli standard di protezione, alla promozione della cultura della prevenzione e alla salvaguardia complessiva della cittadinanza e dell'utenza turistica. 

Feedback

Questo contenuto è stato utile?