Esercitazione aeroportuale all'Aeroporto "G. Marconi" di Bologna
Nella notte tra il 26 e 27 settembre 2024, presso l’Aeroporto Marconi di Bologna, si è svolta la nona edizione di un’esercitazione di tipo “full scale”, con simulazione di un incidente aereo.
Duplice l’obiettivo: verificare la corretta applicazione del Piano di Emergenza Aeronautica e testare la capacità di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nelle operazioni di soccorso in caso di incidente aeronautico nel sedime aeroportuale.
Alla simulazione hanno preso parte complessivamente circa 200 persone, tra operatori dell’emergenza territoriale, gestore ed enti aeroportuali, Air France, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco del servizio antincendio aeroportuale e della Sede Centrale, 118 Emilia Est, Croce Rossa Italiana e Volontari della Protezione Civile.
Nello scenario ipotizzato, un aereo subito dopo il decollo per Parigi ha dichiarato lo stato di emergenza per un grave malfunzionamento del sistema idraulico e ha chiesto di poter rientrare a Bologna.
Al momento dell’atterraggio il pilota ha perso il controllo del velivolo che, ruotando su sé stesso, è uscito fuori pista e si è spezzato in due parti. La simulazione, di fatto, ha riprodotto quanto accaduto realmente a un volo cargo in Costarica nell’aprile 2022.
La Torre di Controllo ha tempestivamente attivato la macchina dei soccorsi con la dichiarazione dello stato di allerta per incidente e l’attivazione del Piano di Emergenza Aeronautica.
Lo scalo è stato chiuso al traffico aereo; i mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco, in grado di erogare in soli due minuti 30.000 litri di sostanze estinguenti a 90 metri di distanza, hanno estinto le fiamme, realmente generate dal simulatore aeroportuale, mentre un automezzo dotato di cella sopraelevabile ha reso possibile l’accostamento al velivolo consentendo al personale del 115 e del 118 di portare soccorso ai passeggeri a bordo.
Il personale del 118 ha successivamente effettuato il triage dei passeggeri intervenendo all’occorrenza con le manovre di rianimazione cardiopolmonare e di immobilizzazione dei traumatizzati. Allo scopo sono stati impiegato 14 mezzi sanitari, di cui alcuni specifici per le maxi-emergenze.
Nei pressi dell’area dell’incidente sono state inoltre allestite 4 tende di supporto per riparare i simulanti estratti dall’aereo e gli operatori in fase di triage.
Il gestore aeroportuale ha attivato il C.O.E. – Centro operativo per l’Emergenza – che riunisce tutte le funzioni, gli enti coinvolti nella gestione dell’evento e le attività di post soccorso. È stato aperto il Posto Medico Avanzato destinato ai passeggeri e al supporto dei familiari.
Presenti all’esercitazione anche i truccatori e i simulatori della Croce Rossa Italiana che, grazie a tecniche di tipo cinematografico, hanno reso più realistica la simulazione, permettendo ai soccorritori di approcciarsi al trattamento di traumatizzati con evidenti ferite fisiche e forti reazioni emotive che tipicamente si verificano in questi scenari.