Seminari addestrativi sugli incendi in ambienti confinati
Si è conclusa a Bologna, presso il Polo Didattico della Direzione Regionale Vigili del fuoco Emilia-Romagna, la seconda serie di quattro seminari teorico-pratici dedicati al personale operativo dei Vigili del Fuoco e incentrati sul tema degli incendi di compartimento, noto come CFBT (Compartment Fire Behavior Training). L’iniziativa ha l’obiettivo di fornire agli operatori strumenti e competenze per: - riconoscere i segnali premonitori dei fenomeni estremi (Flashover, Backdraft e Fire Gas Ignition); - utilizzo efficiente dell’acqua in termini di quantità, modalità, punti di applicazione e tempistiche; - progressione in sicurezza e tecniche di intervento in ambienti caratterizzati da visibilità ridotta e temperature elevate; - conoscenza e corretto utilizzo dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) in dotazione al Corpo Nazionale e delle moderne attrezzature necessarie all’estinzione degli incendi (lance DMR e manichette) ed al contenimento dei fumi di combustione (tende "Smoke Stopper"); - progettazione teorica di una condotta antincendio ed analisi delle relative perdite di carico. Nella fase teorica in aula sono stati approfonditi lo sviluppo e il comportamento dell’incendio in ambienti chiusi, con particolare attenzione ai fenomeni estremi quali flashover (incendio generalizzato), backdraft (deflagrazione dei fumi), rollover (accensione dei fumi all’altezza del piano neutro) replicati successivamente nell’area addestrativa grazie all’utilizzo di un mini simulatore (firebox), nonché le moderne tecniche di contrasto e spegnimento. La parte pratica si è svolta all’interno di due container appositamente allestiti, dove – in condizioni controllate ma reali, con temperature che raggiungono e superano i 300 °C – i partecipanti hanno potuto comprendere, attraverso l’osservazione in prima persona, le dinamiche di sviluppo di un incendio e mettere in pratica le procedure apprese. Al termine delle attività pratiche, è stata attuata la procedura di svestizione controllata, informando i discenti sui pericoli derivanti dall’inalazione e contaminazione delle particelle incombuste che si depositano sui DPI utilizzati, e su come abbattere questi rischi. Alle quattro sessioni di addestramento, della durata di due giorni ciascuna, hanno preso parte circa 60 Vigili del Fuoco provenienti da tutti i Comandi della regione. La Direzione Regionale VVF Emilia-Romagna, prima in Italia ad affrontare l’argomento in maniera strutturata dopo il Trentino-Alto Adige, ha coinvolto sinora oltre 120 operatori e punta ad estendere l’attività formativa a tutti gli oltre mille soccorritori della regione.