Conferita la Medaglia d'Oro al Merito Civile al Vigile del Fuoco permanente Paolo Sperico
«In occasione di grave incidente avvenuto nottetempo su un raccordo autostradale, valutato l’elevato pericolo per la circolazione dovuto anche alla scarsa visibilità ed al fondo stradale bagnato, unitamente ad un collega, si prodigava con esemplare altruismo per segnalare il sinistro, venendo travolto ed ucciso da un’autovettura sopraggiunta a forte velocità. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio». 2 marzo 2003 – Ovada (AL).
L’incidente in cui perse la vita il 37enne Vigile del Fuoco di Alessandria Paolo Sperico avvenne nel corso di un’operazione di soccorso sull’autostrada A26 nei pressi di Ovadia, nella notte tra il 2 e il 3 marzo 2003.
Sperico e il suo collega, Mirko Vignolo, erano impegnati a soccorrere gli occupanti di un’auto finita fuori strada a causa della fitta nebbia quando il dramma si compì in pochi istanti.
Il conducente di un'auto in arrivo a velocità sostenuta, alla vista delle segnalazioni, perse il controllo dell'automezzo e piombò sul gruppo di soccorritori e mezzi. A nulla valsero i gesti disperati di pompieri e agenti della polstrada: dopo una serie di sbandate, l’auto travolse i due Vigili del Fuoco, un agente della Polstrada e un tecnico della Società Autostrade. Paolo Sperico morì sul colpo, l’altro vigile e l’agente di PS, anch'essi travolti dall'auto, riportarono ferite più o meno gravi.
Sperico, vedovo da circa due mesi, lascia una bimba di appena cinque anni.
L’allora ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, inviò al prefetto Mario Morcone, Capo Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, il seguente telegramma:
«Desidero esprimere il mio profondo cordoglio per la tragica scomparsa del Vigile del fuoco permanente Paolo Sperico, deceduto ieri nell’adempimento del dovere. La prego di rendersi tramite presso i familiari delle più sentite condoglianze e dei sentimenti della mia cristiana partecipazione al loro dolore.
Desidero nella triste circostanza rinnovare al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco le espressioni del mio sincero apprezzamento per il generoso ed incessante impegno sempre rivolto a garantire la sicurezza dei cittadini, anche a rischio della propria vita».