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Il deragliamento del Pendolino ETR 460 “Botticelli” a Piacenza

I Vigili del fuoco sul luogo del deragliamento del Pendolino Botticelli alla stazione di Piacenza
Data di pubblicazione
Categoria
Notizia storica
Anno:
1997

Il 12 gennaio del 1997 alle 12:55, il treno Pendolino ETR 460 “Botticelli” partì dalla stazione centrale di Milano diretto a Roma Termini. A bordo, tra i 167 passeggeri, anche l’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga che uscì illeso dall'incidente per puro caso, in quanto al momento del fatto si trovava nella carrozza ristorante e non al posto che gli era stato assegnato nella carrozza di testa. Alle 13:26, mentre il convoglio imboccava la curva d’ingresso alla stazione di Piacenza, a circa 400 metri dal fabbricato viaggiatori, la carrozza di testa uscì dai binari, si ribaltò e colpì alcuni pali di sostegno della linea aerea, spezzandosi in due. Nel deragliamento furono trascinate le sei carrozze successive e solo le ultime due rimasero sui binari. Nell’incidente morirono i due macchinisti in servizio, due agenti della Polizia Ferroviaria, due hostess e due viaggiatrici.

L’allarme scattò immediatamente. I Vigili del fuoco di Piacenza, supportati da squadre provenienti dai comandi limitrofi, giunsero rapidamente sul posto. Il primo obiettivo fu la messa in sicurezza del treno e dell’area circostante, fondamentale per prevenire ulteriori rischi legati alla presenza di linee elettriche, altri convogli in transito e possibili instabilità delle carrozze deragliate. Per tutto il pomeriggio e la notte seguente, poi, i vigili del fuoco lavorarono per liberare i passeggeri rimasti incastrati e recuperare i corpi delle vittime dell’incidente.
Conclusa questa fase dell’emergenza, i Vigili del fuoco collaborarono con i tecnici ferroviari per la preparazione delle complesse operazioni di recupero del convoglio, che richiesero l’uso di mezzi speciali e gru.

L’incidente del Pendolino “Botticelli” ebbe un forte impatto mediatico. Le indagini successive si concentrarono sui sistemi di sicurezza, in un periodo in cui la tecnologia del Pendolino rappresentava un’eccellenza ma anche una sfida per l’infrastruttura tradizionale. La tragedia del Pendolino fece cambiare la consapevolezza della sicurezza sul lavoro in Italia. Il ricordo di quel giorno funesto non ha mai abbandonato la comunità piacentina che ogni anno onora la ricorrenza della strage e ricorda, sommessamente ma fermamente, la solidarietà di tutti coloro che quel giorno si resero disponibili anche al di là dei propri limiti e responsabilità.

Per ricordare le vittime, nei pressi del binario 1 Ovest, binario tronco per il servizio passeggeri presente nella stazione di Piacenza, fu edificato un monumento commemorativo, mentre nel gennaio del 2016 il comune di Piacenza, in occasione del 19º anniversario della strage, ha inaugurato nei pressi della stazione ferroviaria il "Parcheggio del Sole", dedicato alla memoria di chi quel giorno perse la vita.

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