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La grande alluvione del settembre 1992 in Liguria

Immagine di repertorio dell'alluvione di Savona del settembre 1992
Data di pubblicazione
Categoria
Notizia storica
Anno:
1992

Una devastante ondata di maltempo si riversò sulla Liguria tra il 22 e il 28 settembre 1992, lasciando dietro di sé una scia di fango, distruzione e dolore.

Precipitazioni di inaudita violenza – i dati meteorologici del tempo registrarono oltre 430 mm di pioggia caduti in poche ore – colpirono inizialmente il Savonese, in particolare l'area tra Vado Ligure, Quiliano e Savona, provocando il crollo di ponti, l'interruzione di strade e ferrovie e la tragica perdita di tre vite umane.

Pochi giorni dopo, il fronte temporalesco si spostò sul capoluogo genovese. L'esondazione dei torrenti Bisagno, Sturla, Varenna e Leira sommerse, letteralmente, i quartieri orientali e centrali della città, trasformando le strade in fiumi in piena, distruggendo numerose attività commerciali e causando due vittime nel quartiere di Sturla.

In questo scenario apocalittico, con intere zone della regione isolate, prive di energia elettrica, gas e linee telefoniche, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rappresentò il principale argine al disastro. I comandi di Genova e Savona, supportati immediatamente dalle colonne mobili giunte dalle regioni limitrofe, riuscirono a schierare sul campo una forza d’urto straordinaria per fronteggiare le migliaia di richieste di aiuto che intasavano le linee d'emergenza. Oltre millecinquecento uomini tra vigili permanenti, ausiliari e sommozzatori operarono ininterrottamente in turni massacranti, senza sosta giorno e notte.
Per muoversi nel fango e nelle strade trasformate in torrenti furono impiegati più di trecento mezzi terrestri, tra cui grosse idrovore per svuotare i seminterrati allagati, furgoni fotoelettrici per illuminare le aree di intervento durante i frequenti black out e mezzi anfibi pesanti per raggiungere i cittadini intrappolati. Fondamentale si è rivelato il supporto aereo del nucleo elicotteri, con diversi velivoli impegnati in ricognizioni e spettacolari salvataggi dall'alto.

Nel quartiere di Marassi, a Genova, i Vigili del Fuoco riuscirono ad evacuare in estrema sicurezza gli abitanti di due intere palazzine gravemente minacciate da una frana di ampie proporzioni in via Burlando. Una delle donne messe in salvo dagli equipaggi, visibilmente scossa ma sollevata, ha raccontato ai cronisti che l'acqua e la terra stavano premendo contro le finestre del primo piano. Aveva perso le speranze quando sono arrivati i soccorritori che l'hanno presa in braccio per portarla fuori dal fango: “È stato come vedere degli angeli nel buio della notte”. Altri residenti di via Canevari, rimasti bloccati sui tetti dei palazzi circondati dalla piena del Bisagno, hanno espresso profonda gratitudine per la prontezza e la calma dimostrata dagli operatori, capaci di infondere coraggio anche nelle situazioni più disperate.

Al termine dell'emergenza, il bilancio dell'attività dei Vigili del Fuoco registrò oltre quattromila interventi portati a termine tra salvataggi di persone, rimozione di frane, prosciugamenti e verifiche di stabilità sugli edifici lesionati.

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