La missione internazionale in Turchia per il sisma del febbraio 2023
Nella notte del 5 febbraio 2023, una scossa sismica di magnitudo 7.8 devastò una zona a Nord Ovest di Gaziantep, seguita da un’altra di magnitudo 7.5 che colpì un’area della provincia di Kahramanmaraş. Le due scosse hanno devastato vaste zone della Turchia meridionale e della Siria, causando decine di migliaia di vittime e distruggendo intere città.
La risposta del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, da sempre impegnato in missioni di soccorso internazionale a seguito di grandi calamità, di fronte a un’emergenza di così grande portata fu immediata.
L’operazione fu coordinata dal Dipartimento di Protezione Civile nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile, che permette agli stati membri di intervenire rapidamente in caso di catastrofi naturali. La missione iniziò il 6 febbraio con l’invio del primo team USAR (Urban Search and Rescue) composto da 43 unità, e operò ad Antiochia fino al 12 febbraio, quando fu sostituito dal secondo contingente di Vigili del fuoco formato da 46 unità. La missione terminò il 18 febbraio con il rientro in Italia del secondo team USAR.
I due team operarono su indicazione delle autorità locali nella città di Antiochia, devastata dal sisma, riuscendo a salvare due ragazzi, estratti l’8 febbraio dalle macerie di due palazzine crollate. Pesante il bilancio degli interventi ad Antiochia: furono 24 i corpi senza vita, tra cui otto bambini tra i 4 e i 9 anni, recuperati da una palazzina di sette piani completamente crollata. Il soccorso fu garantito senza sosta 24 ore su 24, con rotazione dei turni ogni otto ore. Una situazione difficile, dal punto di vista operativo e anche emotivo, affrontata dai soccorritori italiani, anche per l’enorme richiesta di aiuto da parte della popolazione turca duramente colpita che, per tutto il periodo della permanenza, ha mostrato la propria riconoscenza ai Vigili del fuoco italiani.
Su mandato dell’ONU, i Vigili del fuoco italiani hanno svolto il ruolo di coordinamento delle squadre internazionali USAR degli altri paesi che operarono nella zona. La struttura di coordinamento italiana, supportata nell’incarico da Cina, Gran Bretagna e Oman, ha provveduto a inviare sui siti di intervento i team in base alle priorità scaturite dalla lettura di dati e informazione raccolte sul posto.
I Vigili del fuoco parteciparono anche all’individuazione e al recupero del connazionale disperso nella città di Kahramanmaraş e contribuirono all’allestimento ad Antiochia dell’ospedale da campo messo a disposizione dalla Regione Piemonte per dare supporto alle strutture locali.
Il lavoro dei Vigili del Fuoco italiani fu elogiato dalle autorità turche e dalle istituzioni europee per la loro elevata professionalità e la loro capacità di operare in scenari complessi. Il Ministro dell’Interno Piantedosi sottolineò come le squadre abbiano dimostrato “grande capacità operativa e spirito di sacrificio e dedizione” durante tutta la missione.
L’intervento in Turchia del febbraio 2023 confermò il ruolo centrale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nelle operazioni internazionali di soccorso. In uno scenario devastato, la presenza italiana ha rappresentato un punto di riferimento per la popolazione e le altre squadre di soccorso, distinguendosi non solo per le azioni tecniche ma anche per concreti gesti di solidarietà, umanità e cooperazione.
Accadde oggi
Il 5 febbraio 1887, al Teatro alla Scala di Milano ci fu la prima rappresentazione dell'Otello di Giuseppe Verdi