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La strage di Quargnento: in un’esplosione muoiono tre Vigili del fuoco

I Vigili del fuoco sul luogo dell'esplosione della cascina a Quargnento
Data di pubblicazione
Categoria
Notizia storica
Anno:
2019

Nella notte tra il 4 e il 5 novembre 2019 una violenta esplosione distrusse una porzione di una cascina a Quargnento, in provincia di Alessandria, causando la morte di tre vigili del fuoco intervenuti sul posto: Matteo Gastaldo, Marco Triches e Antonino Candido.
La squadra composta da cinque vigili del fuoco del comando provinciale di Alessandria era intervenuta intorno alla mezzanotte per la segnalazione di un incendio in un cascinale composto da due edifici. Quando i soccorritori arrivarono sul posto una prima esplosione si verificò nell’edificio più piccolo. Pur avendo notato segni evidenti d’effrazione a una finestra, la squadra decise di penetrare nel locale per spegnere il principio d’incendio all’interno dove, dopo aver spento le fiamme, ritrovò e mise in sicurezza due bombole di GPL collegate a quello che sembrava un timer.
Terminato l’intervento, i Vigili del fuoco passarono all’ispezione del secondo corpo di fabbrica, riscontrando anche su questo segni d’effrazione alle finestre. In accordo con i Carabinieri i Vigili del fuoco entrarono nell’edificio e furono investiti dalla seconda e devastante esplosione che provocò il crollo della struttura.
Nell’esplosione, oltre alla morte di Matteo, Marco e Antonino, restarono feriti gli altri due componenti della squadra, il caposquadra Giuliano Dodero e il vigile Graziano Luca Trombetta, oltre a un carabiniere.

Inizialmente si ipotizzarono cause accidentali come una fuga di gas, ma gli inquirenti si orientarono rapidamente verso un atto doloso, che poi fu confermato dalle indagini che portarono all’arresto e alla condanna dei responsabili dell’esplosione.

L’evento rappresenta una pagina dolorosa nella storia recente del soccorso pubblico italiano e scosse profondamente l’intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, segnando una profonda ferita nel corpo della comunità locale, che non dimentica e ancora onora chi ha pagato con la vita il proprio dovere.

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