La tragedia dell'Acqualonga: un pullman con 48 persone a bordo precipita dal viadotto dell'A16 Napoli-Canosa
Il 28 luglio 2013 un pullman turistico precipitò dal viadotto Acqualonga, lungo l’autostrada A16 Napoli-Canosa, nel territorio di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino. A bordo c'erano 48 persone, di ritorno da una gita a Telese Terme. Il bilancio fu devastante: 40 vittime e 8 feriti gravi.
Il pullman viaggiava in direzione Napoli quando, secondo le ricostruzioni, iniziò a perdere il controllo in discesa in prossimità del viadotto. Nonostante i tentativi del conducente, il pullman proseguì a velocità sostenuta, tamponando diverse auto prima di sfondare il guardrail e precipitare per circa 30 metri dal cavalcavia.
La caduta fu tremenda. Il mezzo si schiantò nella scarpata sottostante, distruggendosi quasi completamente. La scena che si presentò ai soccorritori fu drammatica: lamiere contorte, corpi intrappolati, fumo e urla disperate.
Le prime squadre dei Vigili del fuoco arrivarono sul luogo dell’incidente in tempi rapidissimi, nonostante le difficoltà logistiche causate dalla posizione del viadotto e dalla zona impervia sottostante.
Intervennero oltre 100 uomini dai comandi di Avellino, Napoli e Salerno, supportati da unità specializzate in soccorso tecnico e da elicotteri. La priorità assoluta fu estrarre le persone intrappolate tra le lamiere, molte delle quali ancora vive ma in condizioni critiche. Fu una corsa contro il tempo, condotta con grande professionalità e sangue freddo.
I Vigili del Fuoco operararono in un contesto estremamente complesso: le lamiere del pullman si erano ripiegate su se stesse, il mezzo era inclinato su un fianco e circondato da detriti. Fu necessario l’uso di cesoie idrauliche, verricelli e mezzi per sollevamento per aprirsi un varco tra le lamiere e accedere ai superstiti. Ogni movimento doveva essere calcolato per evitare crolli ulteriori o danni alle persone ancora vive.
Il lavoro dei Vigili del Fuoco proseguì per tutta la notte, ininterrottamente. Grazie al loro intervento, fu possibile trarre in salvo diversi passeggeri, alcuni dei quali si trovavano in condizioni disperate. L’intervento terminò con recupero dei corpi delle vittime e con la messa in sicurezza dell’area.
Il disastro del viadotto Acqualonga, nella tragicità del momento, ha ancora una volta mostrato il valore e il coraggio dei Vigili del Fuoco che intervennero e che, in un contesto estremo, portarono a termine un’operazione complessa con dedizione e competenza.