Montelibretti, esercitazione regionale sulle nuove tecniche di spegnimento incendi
La Direzione regionale dei Vigili del Fuoco per il Lazio, in collaborazione con la Direzione Centrale per l'Emergenza e la Direzione Centrale per la Formazione, ha programmato lo svolgimento di una esercitazione regionale sulle nuove tecniche di spegnimento degli incendi per i comandi dipendenti presso la Scuola di Formazione Operativa di Montelibretti.
L'esercitazione, che si svolgerà fino al prossimo 10 gennaio, è rivolta principalmente al personale Istruttore e prevede lezioni in aula alernate a esercitazioni pratiche in modo che i corsisti pssano familiarizzare con le tecniche oggetto della parte teorica.
Tra gli argomenti in programma: la gestione dei fumi, la ventilazione, gli stendimenti; l'impiego delle schiume, l'incendio stradale, l'igiene post-incendio mentre i materiali impiegati saranno legno, idrocarburi, pneumatici e autoveicoli. La Scuola metterà a disposizione le seguenti aree: - Piazzola flangia GPL (per idrocarburi) - Piazzola idrocarburi (per i pneumatici) - Piazzola aeroportuale (per legno e autoveicoli) - Gli impianti Fire House e CFBT (incendi in ambiente confinato).
Mercoledì 8 gennaio, seconda giornata di corso, le nuove tecniche di spegnimento incendi sono state provate su cataste di legname e su vasche di idrocarburi. Le fiamme sono state estinte tramite la schiuma prodotta con l'utilizzo dei nuovi sistemi di miscelazione, sia meccanici che fluidodinamici. Questi sistemi permettono di ottimizzare l'impiego di moderne generazioni di schiume sintetiche a percentuali molto basse (0,5% - 1%) che, rispetto a quelle finora comunemente in uso, hanno anche un basso impatto ambientale dato dal maggior livello di biodegradabilità, in molti casi superiore al 90%. Sono stati testati anche i CAFS (Compressed Air Foam System) che permettono la produzione di schiuma con aria in pressione e consentono l'utilizzo di schiume a percentuali ancora più basse (0,2% - 0,6%). Le attrezzature e gli agenti estinguenti utilizzati nei test permettono agli operatori non solo di velocizzare l'estinzione degli incendi ma anche di poter stare a maggiori distanze dal rogo durante le operazioni ed essere così meno esposti alla eventuale contaminazione da sostanze coinvolte nella combustione.
Giovedì 9 gennaio, nella terza giornata dell'esercitazione regionale sulle nuove tecniche di spegnimento l'argomento trattato è stato "l'incendio stradale". Nella parte teorica al mattino sono state illustrate soluzioni e strategie di attacco all'incendio, non solo, per i veicoli coinvolti dalle fiamme durante la percorrenza su strada, ma anche eventualmente, nel corso di trasporto in bisarche, treni o navi. Si è parlato approfonditamente di nuove alimentazioni per gli autoveicoli come l'elettrico, il multicarburante (ad esempio trifuel: gol, benzina, elettrico) o il GNL (gas naturale liquefatto) e sull'importanza di saper identificare prontamente queste tipologie di mezzi per poter, dunque, intraprendere le adeguate strategie operative in relazione alla tecnologia e tipologia di propellente. Nel pomeriggio, come di consueto, la parte pratica su vari scenari di incendi: una catasta di auto a simulare un automezzo di maggiori dimensioni come autocarri o pulman, un'autovettura e diversi cumuli di pneumatici. Per le prove di spegnimento sono state utilizzate, anche oggi, diversi tipi di attrezzature e tipologie di schiume con la strategia di attacco all'incendio stradale denominata "a binomi". Questa consiste nello sdoppiamento delle linee antincendio dedicandone una unicamente all'estinzione del telaio dell'autoveicolo e l'altra all'abbassamento della temperatura della zona serbatoio (che sia esso di carburante o in alternativa vano batteria).
Venerdì 10 gennaio - Conclusione dei lavori, oggi, presso la Scuola di Formazione Operativa di Montelibretti dell'esercitazione regionale sulle nuove tecniche di spegnimento. Alla presenza dei vertici della Direzione Centrale per l'Emergenza, della Direzione Regionale per il Lazio, e dei Comandanti Provinciali si è svolto un incontro con i discenti per fare il consueto debriefing, valutare il gradimento del pacchetto addestrativo, ascoltare le proposte migliorative sia per l'attività svolta che per i futuri possibili obiettivi. Tra le parole del Direttore Emergenza, Guido Parisi e del Direttore Lazio, Claudio De Angelis l'impegno per dotare i Comandi delle tipologie innovative degli agenti estinguenti (con particolare attenzione agli schiumogeni) e attrezzature testati in questi giorni e l'attenzione sempre più alta nei confronti della sicurezza e della salute degli operatori VVF obiettivo imprescindibile per il Corpo Nazionale. A tal proposito la mattinata si è conclusa con una lezione incentrata su temi come il rischio contaminazione, i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), l'igiene ed i corretti comportamenti da tenere al rientro nelle sedi di appartenenza dopo gli interventi più delicati, con l'illustrazione di studi provenienti da colleghi di tutto il mondo.