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Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco - Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile

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pubblicato il 29 novembre 2021  

60° anniversario del Centro Studi ed Esperienze Antincendi

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L’importanza della ricerca scientifica deve essere al centro dell’azione delle istituzioni. Questo in sostanza il tema portante dell’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022 all’ISA. L’apertura dei corsi per l’alta formazione del personale del Corpo dei Vigili del fuoco coincide con il 60° anniversario del Centro Studi ed Esperienza Antincendio. La cerimonia si è svolta alla presenza del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, del Capo Dipartimento Laura Lega, del Capo del Corpo Guido Parisi e del prof. Gustavo Piga dell’Università di Roma 2 Tor Vergata.

Il benvenuto ai convenuti è stato dato da Stefano Marsella, Direttore centrale della Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, che ha indicato nella ricerca il modo migliore per rispondere alle sfide che una società evoluta pone per la sicurezza della collettività. Marsella ha poi lasciato la parola al Capo Dipartimento, prefetto Laura Lega, per l’introduzione dei lavori.

Il prefetto Lega ha prima di tutto ringraziato il ministro Lamorgese per la sensibilità e l’attenzione che ha sempre mostrato nei confronti del Corpo. “La sicurezza è un tema ormai ineludibile per la coesione e il benessere sociale così come è di fondamentale importanza il legame tra informazione e attività di ricerca. E in questo il ruolo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco è assolutamente rilevante” – le parole del Capo Dipartimento, che poi proseguito: “Vigili del fuoco che fin dalla loro nascita hanno dato importanza alla ricerca e alla formazione. Concetto questo che attualizza nell’affiancare il modo dell’edilizia e dell’industria per sviluppare tecniche all’avanguardia da impiegare nella prevenzione e nelle operazioni antincendio. Da qui discende il tema sempre attuale delle attività dedicate alle attività di controllo.”

A seguire, l’intervento del Capo del Corpo Guido Parisi, che ha ringraziato il Ministro per l’attenzione che il Governo ha manifestato nei confronti del Corpo. “Un anniversario importante per il Centro Studi ed Esperienze” – ha detto il Capo del Corpo – “Sessant’anni dedicati alla ricerca e alla cultura fondata sulla condivisione delle informazioni con altri centri di ricerca ed enti professionali. Ricerca, sicurezza e solidarietà costituiscono un patrimonio che piò aiutare il nostro Paese a sentirsi più sciuro, più solidale, più fiducioso. Abbiamo il dovere di provare a realizzarlo per nostri figli e i nostri nipoti”.
Parisi ha poi ricordato diverse figure che hanno fortemente caratterizzato in questi sessant'anni le attività del Centro Studi: l'ing. Mario Arrigo, figura storica del Corpo Nazionale, uno dei massimi esperti di energia nucleare; l’ing. Salvatore Bruschetta, che ha lasciato una traccia indelebile al laboratorio di Scienza delle Costruzioni; l’ing. Aldo Ierace, massimo esperto nazionale nella reazione al fuoco, che si è confrontato a livello europeo sui tavoli della normazione del CEN e su quelli della regolamentazione della CE; l’ing. Paolo Amore, che ha diretto per vent’anni il Laboratorio di Idraulica consolidandone il prestigio e intuendone la funzione strategica. In loro memoria, nel 2022, saranno pubblicati per la prima volta bandi per l’assegnazione di premi e borse di studio per chi presenta tesi di laurea negli specifici settori sopra citati.

Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha sottolineato “la scelta felice di includere, in questa giornata importante, l’inaugurazione dell’anno accademico e l’anniversario del Centro Studi, a conferma dell’importanza che l’Amministrazione ha dedicato al tema della sicurezza. Tema che l’ISA ha affrontato e affronta oggi coniugando ricerca scientifica e attività concreta per una migliore qualità dell’azione di soccorso”, sottolineando l’autorevolezza acquistata negli anni dall’Istituto e dai suoi operatori. La Lamorgese ha voluto poi ricordare l’impegno del Corpo nazionale nello stilare il Codice di Prevenzione, uno strumento fondamentale che compendia le regole in modo chiaro e preciso per un’azione efficace a disposizione di tutti gli operatori della sicurezza. Ha continuato il Ministro: “Le competenze e le conoscenze del Corpo Nazionale devono essere a disposizione di tutti, un patrimonio di valori – coraggio, solidarietà, generosità – che sia condiviso per far fronte alle incognite che le sfide future ci porranno davanti. Voglio ricordare le parole usate dalla rivista Civiltà Cattolica per descrivere il lavoro dei Vigili del fuoco in occasione dell’alluvione del Polesine, di cui si è appena ricordato il 70° anniversario: […] la loro opera fu infaticabile, generosa, commovente, umile. Parole che ben rappresentano l’essenza dell’opera dei Vigili del fuoco e il mio auspicio è che ogni corsista, presente e futuro, possa sentire nel cuore queste parole e l’orgoglio di appartenere al Corpo”. Con questo auspico, il Ministro Lamorgese ha ufficialmente aperto l’anno accademico 2021-2022.

In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, il prof. Gustavo Piga ha svolto la sua Lectio magistralis: Controlli e mercato globalizzato. L’importanza delle Istituzioni. Il prof. Piga ha posto l’accento sull’importanza che le istituzioni hanno sui controlli della qualità dei prodotti. Bisogna vigilare perché “a maggior concorrenza non corrisponda un maggior rischio di frode e una minore qualità dei prodotti”. La sfida sui controlli è legata alla globalizzazione e di fondamentale importanza è avere una condivisione delle informazioni tra le autorità di sorveglianza. Per il futuro prossimo l’auspicio è che il PNRR possa fornire le risorse necessarie alle amministrazioni per le loro attività di controllo e per i Vigili del fuoco, nello specifico, anche per dare un maggior riconoscimento al loro impegno e al loro lavoro.

Il Direttore centrale della Formazione, Gaetano Vallefuoco, ha presentato l’attività svolta, portata avanti anche con convenzioni e protocolli stipulati con Università e Centri studi avanzati. Corsi che non si sono fermati neanche durante l’emergenza pandemica del Covid-19, ricorrendo spesso alla didattica a distanza, arrivando a erogare per l’anno trascorso circa 50.000 ore di lezioni. Ha poi esposto per l’anno accademico 2021-2022 il catalogo dei corsi predisposti per l’alta formazione del personale: 21 per competenze tecniche, 13 per competenze gestionali.

In conclusione, il Capo del Corpo Parisi ha voluto sottolineare con la condivisione e l’interscambio delle informazioni sia da sempre nel DNA dei Vigili del fuoco, “il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è un corpo aperto, aperto ad altri soggetti, pubblici e privati, vòlto così a una sempre maggior presenza su territorio, a una maggior qualità dei controlli e degli interventi”. Nell’occasione ha anticipato che il prossimo anno la Scuola di Formazione Operativa di Montelibretti sarà dedicata all’ing. Del Moro.

Il prefetto Lega ha tirato le fila dell’incontro ribadendo come la conoscenza sia indispensabile nella vita di un Vigile del fuoco e come l’attenzione alle regole e il loro rispetto, così come le azioni di controllo siano fondamentali per la sicurezza della collettività.

  

     

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